Parco Grotte del Caglieron

Parco Grotte del Caglieron

Le Grotte del Caglieron sono situate in località Breda di Fregona, in Provincia di Treviso.

Il complesso consta di una serie di cavità, parte delle quali di origine artificiale e parte di origine naturale; per la parte naturale, si tratta di una profonda forra incisa dal torrente Caglieron su strati alternati di conglomerato calcareo, di arenarie e di marne del Miocene medio (da 16 a 10 milioni di anni fa).

Numerose sono le cascate, alte parecchi metri, con grandi marmitte alla base.
Nella parte più profonda della forra, si notano sulle pareti grandi concrezioni calcaree che chiudono per un tratto e in parte la volta, dando all’insieme l’aspetto di una grotta.
Sulle pareti della forra si aprono delle grandi cavità artificiali, ottenute dall’estrazione dell’arenaria, la tipica “piera dolza” (pietra tenera). Continua a leggere su www.prolocofregona.it/grotte-del-caglieron

Ai soci Pro Loco in possesso della tessera Unpli dell’anno in corso viene garantito uno sconto del 20% sul biglietto d’accesso al Parco.

 

Palazzo Castelluccio

Palazzo Castelluccio

Palazzo del Marchese del Catselluccio Noto (Siracusa) 2016 © Armando Rotoletti

Scopri un autentico palazzo siciliano del XVIIIesimo secolo completamente restaurato e riportato agli albori di un tempo. Lasciati incantare dal sontuoso piano nobile con la sua immensa collezione di mobili, ricercatissimi oggetti d’antiquariato, dipinti e affreschi d’epoca splendidamente conservati.

Palazzo Di Lorenzo del Castelluccio apparteneva ad una delle più antiche famiglie siciliane di Noto, i Di Lorenzo, marchesi del Castelluccio. Fu costruito nel 1782, periodo che fece seguito al violento sisma del 1693, il tragico e famoso terremoto che distrusse gran parte del Val di Noto. La sua facciata, che si erge su via Cavour, non adotta lo stile barocco tipico delle ricostruzioni operate in quell’epoca ai principali edifici della città, ma segue piuttosto un gusto di stampo neo-classico, in voga alla fine del XVIIIesimo secolo. Stile che è possibile ritrovare anche negli affreschi ottimamente conservati delle volte e delle pareti del tradizionale « piano nobile ». I pavimenti originali in ceramica siciliana sono stati tutti perfettamente ripuliti e preservati mantenendo l’eleganza e lo smalto di un tempo.

Sono stati necessari quattro anni per riportare il Palazzo al suo antico splendore nel rispetto del suo stile e della sua storia. Gli affreschi sono stati puliti e restaurati, i tessuti sostituiti, la carta da parati argentata riprodotta fedelmente e la collezione di mobili e dipinti italiani e siciliani restituiscono l’atmosfera tipica di un palazzo d’epoca. La sala della musica, la cappella, il salone da ballo, la galleria restituiscono all’antica residenza dei Di Lorenzo del Castelluccio quella potenza estetica e quella magnificenza, che costituirono il fiore all’occhiello di una delle più grandi famiglie aristocratiche siciliane.

Dopo la morte dell’ultimo Marchese, il palazzo è stato ereditato dall’Ordine dei Cavalieri di Malta che ne ha mantenuto il possesso fino al 2011. L’antica dimora dei Di Lorenzo è rimasta inabitata per 12 anni, fino a quando l’attuale proprietario ne ha preso possesso trasformandola in una vera e propria casa – museo abitabile ed accessibile ai visitatori.

Le sale, le cucine, conservate senza alcun restauro, così come le scuderie, queste rinfrescate, testimoniano la fervente attività di un tempo passato e mai dimenticato.

SCONTO PER I SOCI PRO LOCO (in possesso della Tessera Unpli dell’anno in corso): 2 €

Contatti:
Via Cavour 10 96017 Noto (SR) Sicilia, Italia
Tel: +39 09 3183 8881
Email: fondazione@palazzocastelluccio.it
Sito web: https://palazzocastelluccio.it

Villa Giusti-Suman

Villa Giusti-Suman

Esempio di villa veneta ed erede di una storia secolare, Villa Giusti-Suman sorge sul poggio del Castello sul versante meridionale delle colline delle Bregonze, alta sul rio Val Grossa e a ponente del corso del torrente Astico. Sorta in questo luogo probabilmente nel XV sec. quale dimora della nobile famiglia Zoiano, passò  agli Aviano (notizie dal 1592 al 1639), ai Rusca (1639-1643) e ai Barbieri (1643-1711) che ne promossero con probabilità la sistemazione complessiva e la decorazione delle stanze. Divenne proprietà poi degli Zambelli (1711-1759), dei Molin (1759-1843), dei Giusti del Giardino-Suman (1843-1839), della Parrocchia di S. Zenone (1939-1989) ed infine del Comune di Zugliano.

La struttura attuale

La villa assume oggi, dopo svariati rimaneggiamenti, una caratteristica forma allungata e simmetrica che le conferisce un aspetto scenografico. L’intera facciata è impreziosita da fasce colorate marcapiano e da decorazioni che contornano le finestre sulle quali sono visibili timpani sormontati da figure umane sdraiate. Sopra il portone si trova un mascherone ed un affresco di difficile lettura. Il timpano è interamente decorato a stucco con festoni e putti che sorreggono uno stemma araldico. Sulla sommità della facciata sono poste sette statue raffiguranti le allegorie dei Mestieri intervallate da decorazioni in pietra. L’avancorpo centrale comunica per mezzo di una scalinata con l’attuale giardino. Era questo il cortile interno dell’intero complesso agricolo della villa. Le ville venete, infatti, non erano solo luoghi di villeggiatura delle nobili famiglie cittadine, ma veri e propri complessi agricoli per la gestione delle proprietà terriere: nel Seicento l’intero complesso era cinto da mura e composto da un corpo rustico ad oriente e due torri colombare ad occidente. Ad oriente delle fabbriche, dove oggi si trova un parcheggio, stavano il brolo ed il giardino. Da qui è possibile seguire un sentiero, detto grottolona, che conduce alla sorgente delle Fontane: da una piccola grotta, scavata ed adattata nel corso dei secoli, scorga acqua purissima la quale, attraverso i campi, raggiunge contrada Santa Maria a valle. L’amena sorgente fu oggetto di lavori di sistemazione nel 1883 con i quali il Comune di Zugliano ampliò i manufatti esistenti realizzando un lavatoio e le vasche di sedimentazione e raccolta.

Sconto Soci Pro Loco Unpli

Ai Soci Pro Loco in possesso della Tessera Unpli dell’anno in corso sarà garantito uno sconto del 20% sul biglietto d’ingresso.

Contatti:

https://www.villagiustisuman.it/
Email: info@villagiustisuman.it
Tel.: +39 0445 330140
Via Villa, 19, 36030 Zugliano VI
La villa è visitabile su prenotazione con possibilità di visita guidata.

Museo Diocesano e del Codex di Rossano

Museo Diocesano e del Codex di Rossano

l Museo Diocesano di Arte Sacra di Rossano fu istituto dall’Arcivescovo Mons. Giovanni Rizzo e inaugurato il 18 ottobre del 1952. Quello di Rossano è il primo Museo diocesano della Calabria e fra i primi d’Italia, istituiti prima del Concilio Vaticano II, che ne promosse, poi, l’istituzione in ogni diocesi.

Inizialmente il Museo era costituito da due sole sale, all’interno del Palazzo Arcivescovile, e custodiva testimonianze artistiche e suppellettile sacra appartenente, principalmente, al tesoro della Cattedrale, a cui si aggiunsero, nel tempo, opere di varie epoche provenienti da alcune chiese, dal Comune di Rossano e da privati cittadini che ne fecero donazione.

Nel 1977, per volere dall’Arcivescovo Mons. Antonio Cantisani, si effettuò un riordino delle due sale espositive.
Nel 1985, visto il crescente interesse da parte di studiosi e visitatori di tutto il mondo verso il Codex Purpureus Rossanensis, si rese necessario un adeguamento degli spazi espositivi. Perciò, nel 1988, iniziarono i lavori di ristrutturazione e di ampliamento del Museo, utilizzando due ali del Palazzo Arcivescovile retrostanti la Cattedrale e il 9 dicembre 2000 venne inaugurata, dall’Arcivescovo Mons. Andrea Cassone, l’attuale sede del Museo Diocesano di Arte Sacra.

Il 27 gennaio 2007 l’Arcivescovo Mons. Santo Marcianò promosse, presso la sede UNESCO di Roma, la candidatura del Codex Purpureus Rossanensis per essere inserito nel registro “Memory of the World”, mentre, nel 2010, sostenne il progetto di Valorizzazione e di Musealizzazione del Codex.

Nel 2012 ebbero inizio, presso l’Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario (ICRCPAL) di Roma, i lavori di restauro dell’antico evangelario.

Nel 2015 l’Arcivescovo Mons. Giuseppe Satriano ha avviato i lavori di restauro e di ammodernamento del museo e, fin dal suo insediamento in diocesi, ha promosso e favorito, di concerto con il Ministero dei Beni Culturali, ulteriori miglioramenti della struttura museale e la suddetta candidatura.
Il 9 ottobre 2015, il Codex Purpureus Rossanensis è stato ufficialmente riconosciuto dall’UNESCO di Parigi Patrimonio Universale dell’Umanità, nella categoria “Memory of the World”.
Il 3 luglio del 2016, in concomitanza con il rientro del Codex Purpureus nella sua sede naturale, dopo il lungo restauro, è stato inaugurato il Museo, completamente rinnovato e con un moderno allestimento.

Ai possessori della tessera del socio dell’anno in corso viene riservato uno sconto del 20%

Info: http://www.museocodexrossano.it/

Museo Archeologico Nazionale di Volcei

Museo Archeologico Nazionale di Volcei

Il Museo Archeologico Nazionale di Volcei vuole ripercorrere, attraverso i reperti in esso raccolti, la lunga e affascinante storia delle popolazioni che nei secoli hanno abitato le colline sulle quali si affacciano i monti Alburni.

Il Museo è intitolato alla memoria di Marcello Gigante, illustre cittadino di Buccino, filologo raffinato e sensibile, ellenista e papirologo, fondatore, tra l’altro, del “Centro per lo studio dei papiri ercolanesi”, che auspicò sempre vivamente l’istituzione del Museo Archeologico.

La struttura suggestiva che ospita i reperti è un edificio quattrocentesco già convento degli eremitani di Sant’Agostino con una superficie completamente restaurata di circa 1600 mq ora distribuita sui quattro livelli attraverso cui si snoda il percorso espositivo.

Lo sconto per i soci Pro Loco in possesso della tessera dell’anno in corso è del 50% (3 €) sul costo del biglietto

ORARI DI APERTURA:

Il Museo è aperto dal martedì alla domenica dalle ore 9 alle 13 e dalle ore 15 alle 19.

Per le visite guidate si consiglia la prenotazione al numero 339 31 19 217

La Porta dei Sacerdoti

La Porta dei Sacerdoti

L’esposizione “La Porta dei Sacerdoti” proroga fino al 15 aprile 2018 e festeggia il successo con sconti speciali! Non perdere l’occasione di ammirare una straordinaria collezione di sarcofagi e reperti egizi e assistere all’eccezionale restauro in pubblico di reperti antichi 3000 anni!
Fino alla primavera 2018, si avrà ancora l’opportunità unica di vedere a Siracusa il cuore della collezione egizia dei Musei Reali del Belgio. Si tratta dei famosissimi sarcofagi ritrovati nel Secondo Nascondiglio di Deir el-Bahari, alle porte della Valle dei Re, e appartenenti ai Sacerdoti e Sacerdotesse di Amon della XXI Dinastia (1070-900 a.C.).
Per la prima volta nella storia, dei sarcofagi egizi sono arrivati in Sicilia nell’ambito della mostra realizzata dall’Istituto Europeo del Restauro in collaborazione con i Musées Royaux d’Art et d’Histoire di Bruxelles (MRAH) e il Comune di Siracusa.
Una mummia di un bambino, il famosissimo papiro di Leopoldo II e numerosi oggetti dei corredi funerari sono visibili in mostra.
“La Porta dei Sacerdoti” non è una semplice esposizione, ma un evento esperienziale e coinvolgente unico nel suo genere grazie a EUROPA Expositive Laboratory Module, il modulo laboratoriale-espositivo realizzato dall’I.E.R. appositamente per gli interventi di restauro in pubblico, un progetto d’eccellenza vincitore del Vist Brusselles come migliore “nuova concezione” espositiva.
Sotto una teca trasparente lunga sedici metri, dotata delle più moderne tecnologie, i restauratori stanno “riportando alla vita” la bellezza dei reperti, offrendo un’esperienza sorprendente, di grande impatto visivo e di alti contenuti. Il pubblico infatti ha la possibilità di vedere dal vivo e in diretta ogni momento dell’intervento di restauro sui sarcofagi e al tempo stesso può interagire con gli operatori.
Al fine di ringraziare la popolazione siciliana per l’ospitalità e l’apprezzamento ricevuti, l’Istituto Europeo del Restauro in accordo con i propri partner offre in esclusiva per i gruppi organizzati dalle Pro Loco siciliane (formati da soci e non), un’occasione imperdibile per visitare la mostra: uno sconto speciale sul prezzo del biglietto di ingresso che sarà ridotto a 5 euro a persona (per gruppi a partire da 30 unità), sarà inoltre riservato un ingresso gratuito per l’accompagnatore/organizzatore del gruppo.
L’offerta è valida dal 15 Novembre 2017 al 31 Gennaio 2018.

Sconto speciale sul ticket di ingresso riservato ai gruppi organizzati dalle Pro Loco siciliane

Per informazioni e prenotazioni: tel 392 6608013
Orari di apertura:
dal martedì al venerdì: 10:00 – 18:00 sabato e domenica: 10:00 – 19:00 lunedì giorno di chiusura
Per info e prenotazioni:
tel. 392 6608013 
info@laportadeisacerdoti.com www.laportadeisacerdoti.com 
FB: www.facebook.com/mostralaportadeisacerdoti/ Instagram: www.instagram.com/laportadeisacerdoti/